Storia

Fu il Conte Leopold I della Stiria, a fondare agli albori del XII secolo quello che è oggi il più antico monastero cisterciense del mondo. I monaci cistercensi vivono qui a Rein ininterrottamente dal 1129. Il monastero si trova a nord, a soli 15 km di distanza da Graz, felicemente adagiato in una valle laterale del fiume Mur, presso Gratwein. I primi monaci arrivarono da Ebrach nel regno dei Franchi e da qui fondarono in seguito 4 filiali: Sittich in Slovenia nel 1138, Wilhering presso Linz nel 1146, Neukloster a Wiener Neustadt nel 1444 e Schlierbach in Alta Austria nel 1620. Da 400 anni la comunità dei cistercensi di Rein svolge inoltre l’attività pastorale nelle parrocchie limitrofe e conta oggi 17 monaci.

Furono i cistercensi, quali abili artigiani che erano, i primi a bonificare la terra e a trasformarla in campi fertili e vigne rigogliose sui pendii. Il grande Scriptorium di Rein – lo scrittoio dei monaci – era per la sua importanza paragonabile ad un grande casa editrice di oggi.

Essendo stata Rein una donazione dei principi, ha condiviso la storia della Stiria per molti secoli. A prima vista si presenta come un tipico monastero barocco austriaco. Recenti lavori di restauro hanno tuttavia riportato alla luce sorprendenti reperti risalenti al gotico, al romanico e persino al periodo romano, tra i quali anche la tomba del fondatore, Leopold I, visibile durante ogni visita guidata del monastero.